Pegaso, nuova stele a Poggio Ballone per i 25 anni dalla tragedia
A Tirli posata una nuova lapide commemorativa per le cinque vittime dell'elisoccorso Pegaso 2, precipitato il 9 ottobre 2001.

- Il 9 ottobre 2001 l'elisoccorso Pegaso 2 precipitò a Poggio Ballone, vicino Tirli
- Persero la vita cinque persone: i piloti Giovanni Minetti e Paolo Brancaleon, il medico Niccolò Campo, l'infermiera Gemma Castorina e il paziente Paolo Massellucci
- Nel 25° anniversario è stata posata una nuova stele commemorativa donata dal Lions Club Salebrum
- Alla cerimonia sono intervenuti la sindaca Elena Nappi, il direttore dell'Elisoccorso e 118 Stefano Barbadori, il vicepresidente della Provincia Valentino Bisconti e il socio Lions Dino Tartaglia
Una nuova stele commemorativa è stata posata a Poggio Ballone, nei pressi di Tirli, in occasione del 25° anniversario della tragedia dell'elisoccorso Pegaso 2, precipitato in quella zona nella notte tra l'8 e il 9 ottobre 2001. L'iniziativa, realizzata grazie all'impegno del Lions Club di Castiglione della Pescaia Salebrum e dell'amministrazione comunale, ha sostituito il monumento che ricorda le cinque persone morte nello schianto.
Nell'incidente persero la vita i due piloti Giovanni Minetti e Paolo Brancaleon, il medico del 118 Niccolò Campo, l'infermiera Gemma Castorina e il paziente trasportato Paolo Massellucci. L'elicottero si schiantò durante un trasferimento dall'ospedale Misericordia di Grosseto verso Pisa.
Alla cerimonia ha preso parte la sindaca di Castiglione della Pescaia, Elena Nappi, che ha voluto ricordare il sacrificio di chi, compiendo il proprio dovere, si è imbattuto in questo tragico destino. La sindaca ha richiamato il parallelo tra l'11 settembre, quando la sicurezza nei cieli fu squartata, e il 9 ottobre, quando la stessa ferita si è ripetuta più vicino, nel territorio comunale. Nappi ha spiegato che Pegaso è una costellazione formata da stelle, e che cinque stelle resteranno sempre accanto alla comunità.
Al momento commemorativo è intervenuto anche Stefano Barbadori, direttore dell'Elisoccorso e dell'Emergenza Territoriale 118, che ha definito quello del soccorso il lavoro più bello del mondo, ricordando le parole che gli ripeteva Niccolò Campo. Barbadori ha sottolineato come, al di là dei mezzi a disposizione, siano sempre gli uomini a fare la differenza, e ha evocato l'elicottero decollato quella sera perché Paolo Massellucci si era affidato alle quattro persone dell'equipaggio.
Ha preso la parola anche il vicepresidente della Provincia di Grosseto, Valentino Bisconti, che ha ricordato come quella sera si stesse trasportando Paolo per dargli una speranza, sottolineando che alcuni ricordi la memoria non può cancellarli.
Dino Tartaglia, socio del Lions Club, ha spiegato la scelta del nuovo monumento: non cinque nomi incisi sulla pietra, ma cinque stelle a rappresentare persone che hanno perso la vita per spirito di sacrificio, come la costellazione di Pegaso che continuerà a volare nel cielo.




