Omicidio Del Rio, i condannati Gjoni e Bozkurt presentano ricorso in appello
Depositati a Firenze i ricorsi contro le condanne all'ergastolo per l'omicidio del corriere Nicolas Del Rio. Gjoni ha confessato e chiede la giustizia riparativa.

- Le difese di Klodjan Gjoni e Ozgur Bozkurt hanno depositato i ricorsi alla Corte d'Assise d'Appello di Firenze
- Atteso anche il ricorso di Emre Kaja, condannato a 21 anni e due mesi
- Gjoni ha confessato con una lettera di aver dato inizio all'azione omicidiaria, ma continua a indicare Bozkurt come esecutore materiale
- La prossima settimana la Corte d'Assise di Grosseto valuterà la richiesta di accesso alla giustizia riparativa presentata da Gjoni
GROSSETO. Si apre il secondo grado di giudizio per l'omicidio di Nicolas Mathias Del Rio, il corriere argentino 40enne ucciso sull'Amiata dopo essere stato rapinato di un carico di borse di lusso a marchio Gucci. Le difese di Klodjan Gjoni e Ozgur Bozkurt, entrambi condannati all'ergastolo in primo grado, hanno depositato i ricorsi alla Corte d'Assise d'Appello di Firenze contro la sentenza pronunciata il 30 marzo scorso dalla Corte d'Assise di Grosseto, presieduta dal giudice Sergio Compagnucci.
Nei prossimi giorni è atteso anche il ricorso della difesa del terzo imputato, Emre Kaja, condannato a 21 anni, due mesi e 21 giorni di reclusione per concorso anomalo nel reato. Per lui i termini di presentazione sono diversi rispetto agli altri due imputati per una questione legata alla traduzione delle motivazioni della sentenza.
La vicenda giudiziaria, che riguarda anche i reati di rapina, sequestro di persona, incendio doloso e occultamento di cadavere legati alla scomparsa di Del Rio, avvenuta il 22 maggio 2024 mentre l'uomo trasportava un carico di borse del valore di circa 500mila euro, si arricchisce ora di un nuovo elemento: la confessione di Gjoni, arrivata a quasi sei mesi dalla condanna.
La confessione dopo la sentenza
Con una lettera consegnata alla Corte d'Assise, Gjoni ha fornito una versione diversa da quella sostenuta durante il processo, quando aveva negato di essere l'autore materiale dell'omicidio. L'uomo si è ora assunto una parte di responsabilità, ammettendo di aver dato inizio all'azione violenta, pur continuando a collocare Bozkurt sulla scena del delitto come colui che avrebbe concluso l'omicidio.
La richiesta di giustizia riparativa
Alla confessione si accompagna la richiesta della difesa di Gjoni di accedere a un percorso di giustizia riparativa, che tornerà davanti alla Corte d'Assise di Grosseto la prossima settimana. Si tratta di un percorso distinto dall'esecuzione della pena, che non cancella né annulla la condanna all'ergastolo, e nella cui valutazione peserà anche la posizione dei familiari della vittima.
Il processo di secondo grado si svolgerà ora davanti alla Corte d'Assise d'Appello di Firenze, che dovrà riesaminare l'impianto accusatorio confermato in primo grado nei confronti dei tre imputati.




