Mattarella all'ospedale di Grosseto, dove nel 2009 nacque il Codice Rosa
Il Presidente della Repubblica ha visitato la Stanza Rosa del Misericordia, culla del percorso di tutela per le vittime di violenza oggi attivo in tutta Italia.

- Consegnati al Presidente il libro del Codice Rosa e una scultura del grossetano Luca Tavarnesi
GROSSETO - Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha visitato oggi la "Stanza Rosa" del Pronto Soccorso dell'ospedale Misericordia di Grosseto, incontrando il personale sanitario che dal 2009 ha dato vita al Codice Rosa, il percorso di tutela per le vittime di violenza oggi esteso a tutta Italia. Lo comunica l'Asl Toscana sud est.
Il Codice Rosa è un percorso di accesso protetto e invisibile per le vittime di violenza - donne per lo più, ma anche bambini, anziani, persone fragili e, dal 2025, vittime di crimini d'odio - con medici e infermieri formati per accompagnare le persone con rispetto e cura, garantendo al contempo la corretta raccolta delle prove per le indagini. Il progetto nacque a Grosseto per un'intuizione della dottoressa senese Vittoria Doretti, e nel 2017 fu esteso a tutta Italia con linee guida nazionali.
Durante l'incontro nell'auditorium dell'ospedale, alla presenza della direttrice generale f.f. dell'Asl Biancamaria Rossi e di altre autorità, è stato lasciato un posto libero in memoria delle vittime di violenza. Al Presidente sono stati donati il libro del Codice Rosa, edito in italiano, inglese e spagnolo, una rosa bianca con fiocco rosso e una scultura in terracotta raffigurante un buttero a cavallo, opera dell'artista grossetano Luca Tavarnesi.
La storia e i numeri
Il Codice Rosa, sperimentato a Grosseto dal 2009 e diventato regionale nel 2011, ha coperto l'intera Toscana tra il 2014 e il 2015. Nel 2018 è stata firmata la prima intesa con le Procure, aggiornata nel 2022 e nel 2024. Dal 2012 al 2025 si sono registrati 35.569 accessi nei pronto soccorso toscani. Nel 2025 sono state accolte 2.749 persone, di cui 511 minori e 2.238 adulti, tra cui 1.839 donne.
Le dichiarazioni
"Siamo orgogliosi che il presidente Mattarella abbia scelto Grosseto e la Toscana per accendere un riflettore sui femminicidi", ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani. L'assessora alla sanità Monia Monni ha parlato di "un segnale forte della presenza delle istituzioni", annunciando l'impegno a rafforzare il percorso anche attraverso la strategia regionale DE&I. Vittoria Doretti, responsabile della Rete regionale Codice Rosa, ha ringraziato "tutte le professioniste e i professionisti che dal 2009 hanno lavorato fianco a fianco" per costruire il progetto.
Fonte: ASL Toscana sud est


