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Mattarella a Grosseto in visita alla "Stanza Rosa" dell'ospedale Misericordia

Come riporta Il Tirreno Grosseto, il Presidente della Repubblica ha visitato il pronto soccorso dove nel 2009 è nato il Codice Rosa contro la violenza sulle donne.

Mattarella a Grosseto in visita alla "Stanza Rosa" dell'ospedale Misericordia
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Il Codice Rosa è nato a Grosseto nel 2009 su intuizione della dottoressa Vittoria Doretti
  • Nell'auditorium dell'ospedale è stato lasciato un posto libero in memoria delle vittime di violenza
  • Nel 2025 in Toscana registrati 2.749 accessi in Codice Rosa, di cui 511 minori

GROSSETO. Come riporta Il Tirreno Grosseto, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha fatto visita giovedì 17 settembre alla "Stanza Rosa" del Pronto Soccorso dell'ospedale Misericordia di Grosseto, per lanciare un messaggio contro la violenza sulle donne.

La scelta della città maremmana non è casuale: è a Grosseto che nel 2009 è nato il Codice Rosa, il modello di intervento multidisciplinare per la tutela delle vittime di violenza, ideato dalla dottoressa senese Vittoria Doretti. Diventato regionale nel 2011 ed esteso a tutta la Toscana tra il 2014 e il 2015, il progetto è stato poi recepito a livello nazionale nel 2017 attraverso linee guida dedicate.

Durante l'incontro con operatori sanitari e istituzioni, svoltosi nell'auditorium dell'ospedale, è stato lasciato un posto libero in memoria di tutte le vittime di violenza. Al Presidente sono stati donati il libro sul Codice Rosa, edito in tre lingue, una rosa bianca con fiocco rosso e una scultura in terracotta raffigurante un buttero a cavallo, opera dell'artista grossetano Luca Tavarnesi.

Secondo i dati diffusi in occasione della visita, dal 2012 al 2025 nei pronto soccorso toscani si sono registrati oltre 35mila accessi in Codice Rosa. Nel solo 2025 i casi presi in carico sono stati 2.749, di cui 511 minori e 2.238 adulti, con le donne quota largamente maggioritaria.

Alla visita hanno preso parte, tra gli altri, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, l'assessora regionale alla sanità Monia Monni e la direttrice generale facente funzione dell'Asl Toscana sud est Biancamaria Rossi, che hanno sottolineato il valore simbolico del riconoscimento arrivato dal Quirinale per un modello nato in Maremma e diventato punto di riferimento nazionale nel contrasto alla violenza di genere.

Fonte: Il Tirreno Grosseto

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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