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Laghetto di via Giotto, Crisba: "Nessun rischio zanzare dopo la riqualificazione"

Il ricercatore del Crisba Gabriele Simone rassicura: nelle grandi raccolte d'acqua come il laghetto riqualificato intervengono insetti predatori che tengono lontane le zanzare.

Parco di viale Giotto, Grosseto
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • <parameter name="punti_chiave">["Il laghetto del Parco di via Giotto è stato riqualificato con circa 260 piante acquatiche autoctone","Il progetto coinvolge il Crisba e gli studenti dell'ISIS Leopoldo II di Lorena","Il ricercatore Gabriele Simone esclude il rischio zanzare grazie agli insetti predatori","Esclusa anche la presenza di pesci e tartarughe, sconsigliati perché sporcano senza apportare benefici"]

Il laghetto del Parco di via Giotto a Grosseto, da poco riqualificato come area di studio per gli studenti, non comporterà alcun rischio legato alla presenza di zanzare. A chiarirlo è il ricercatore e referente dell'iniziativa Gabriele Simone, del Crisba, il centro che insieme agli studenti dell'ISIS Leopoldo II di Lorena si occupa del progetto, rispondendo ad alcune domande ricevute sull'argomento.

L'intervento sul laghetto ha previsto la messa a dimora di circa 260 piante acquatiche autoctone, nell'ambito della trasformazione dell'area in una zona di studio per gli studenti.

La spiegazione tecnica

Secondo quanto spiegato da Simone, nelle grandi zone d'acqua non ci sarà la presenza di zanzare perché subentrano gli insetti predatori. Il ricercatore ha precisato il meccanismo che regola la proliferazione degli insetti: le zanzare si propagano in piccoli ristagni d'acqua come sottovasi allagati, materiale abbandonato o grondaie, mentre le grandi raccolte d'acqua come cisterne, vasche e laghetti sono popolate da insetti predatori che volano e, quando trovano uno specchio d'acqua visibile, vi stazionano.

Il referente del Crisba ha inoltre chiarito che nel laghetto non troveranno spazio nemmeno altre specie animali: pesci e tartarughe sono fortemente sconsigliati perché sporcano molto e non apportano nulla.

Il contesto cittadino

La rassicurazione arriva dopo un periodo segnato in città da interventi di disinfestazione, anche straordinari, legati alla circolazione di virus come Dengue e West Nile. La riqualificazione del laghetto, che rientra in un progetto didattico destinato a coinvolgere gli studenti nello studio della vegetazione acquatica autoctona, si configura quindi come un'operazione priva di controindicazioni dal punto di vista sanitario, secondo quanto riferito dal ricercatore del Crisba.

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