IN DIRETTAAggiornato alle 15:49 · 11 notizie oggi
Il quotidiano online della provincia di Grosseto
Cronaca · Grosseto

Grosseto, sequestrata discarica abusiva con amianto in via Zircone

I Carabinieri del Noe sequestrano un'area di via Zircone piena di rifiuti pericolosi e amianto. Terreno di una società grossetana, indaga la Procura.

Piazza Martiri d'Istia Grosseto
Foto d'archivio · Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Area sequestrata in via Zircone, Grosseto, priva di recinzioni e liberamente accessibile
  • Trovati veicoli fuori uso, materiali con amianto, apparecchi con clorofluorocarburi, imballaggi con sostanze pericolose, pneumatici, rifiuti edili, plastica, vetro, legno
  • Il terreno appartiene a una società con sede a Grosseto, autori degli abbandoni ancora ignoti
  • Ipotizzate violazioni degli articoli 255 comma 1 e 255-ter comma 1 del Testo Unico Ambientale

Un'area di via Zircone, a Grosseto, trasformata nel tempo in una discarica abusiva di rifiuti anche pericolosi, tra cui materiali contenenti amianto, è stata individuata e posta sotto sequestro penale dai Carabinieri del Comando per la tutela ambientale e la sicurezza energetica - Nucleo operativo ecologico di Grosseto, con il supporto della Compagnia Carabinieri di Grosseto. L'operazione rientra in controlli mirati alla salvaguardia dell'ambiente e della salute pubblica, fa sapere l'Arma dei Carabinieri.

Il sopralluogo ha riguardato un terreno di libero accesso e privo di recinzioni, dove si erano accumulati nel tempo ingenti quantitativi di rifiuti a seguito di reiterati abbandoni illeciti, compiuti da persone al momento ignote. Tra i materiali classificati dai militari figurano veicoli fuori uso, materiali da costruzione contenenti amianto, apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso con clorofluorocarburi, contenitori e imballaggi metallici con sostanze o residui di sostanze pericolose, oltre a pneumatici fuori uso, rifiuti misti da costruzione e demolizione, plastica, vetro e legno.

Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che le particelle di terreno interessate dagli sversamenti sono di proprietà di una società con sede a Grosseto. Data la mole e l'eterogeneità dei rifiuti, oltre alla natura pericolosa di parte di essi, l'area è stata sottoposta a sequestro penale, misura ritenuta necessaria per impedire l'accesso al sito, preservare le prove ed evitare ulteriori abbandoni che avrebbero aggravato il danno ambientale. Il terreno è stato affidato in custodia giudiziale e della vicenda è stata informata la Procura della Repubblica di Grosseto, che ha ipotizzato violazioni della normativa ambientale, in particolare degli articoli 255, comma 1, e 255-ter, comma 1, del Testo Unico Ambientale, relativi rispettivamente all'abbandono di rifiuti e alla gestione illecita di rifiuti pericolosi.

Le indagini proseguono per risalire ai responsabili degli sversamenti. Il caso si inserisce in un quadro di controlli che, secondo l'ultimo Rapporto Ecomafia di Legambiente, nel 2025 ha portato in provincia di Grosseto a 49 denunce e 26 sequestri nella categoria rifiuti.

In vetrina

Contenuti sponsorizzati

Leggi anche