Follonica, rapina cinque ragazzini con un dissuasore elettrico: arrestato 18enne
Custodia cautelare in carcere per un 18enne di Follonica, accusato di due rapine ai danni di minorenni nell'estate 2026.

- Due rapine nell'estate 2026 a Follonica ai danni di minorenni
- Arrestato l'8 ottobre un 18enne residente a Follonica, già denunciato in passato
- Custodia cautelare in carcere disposta dal gip del tribunale di Grosseto
- Indagini coordinate dalla Procura di Grosseto e condotte dai carabinieri di Follonica
FOLLONICA. Un diciottenne residente a Follonica è stato arrestato l'8 ottobre dai carabinieri con l'accusa di aver commesso due rapine ai danni di minorenni nell'estate 2026. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Grosseto ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
Il giovane è gravemente indiziato di due rapine pluriaggravate, lesioni personali aggravate e detenzione di oggetti atti a offendere, reati che avrebbe commesso insieme ad altri ragazzi minorenni.
La prima rapina nel parco
La prima rapina risale alla fine di agosto. Cinque ragazzi tra i 15 e i 16 anni, provenienti dalla provincia di Siena, stavano attraversando un parco cittadino quando sono stati accerchiati da un gruppo numeroso di giovani del posto, colpiti con un ramo spezzato da un albero e minacciati con un dissuasore elettrico, costretti a consegnare 140 euro in contanti e una cintura di marca. Due delle vittime sono rimaste ferite, con lesioni giudicate guaribili in pochi giorni dai sanitari.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Grosseto e condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Follonica, hanno permesso di individuare il ruolo di primo piano del diciottenne, risultato l'unico maggiorenne coinvolto nelle due rapine, mentre gli altri presunti partecipanti sono risultati tutti minorenni.
La seconda rapina, vittima un 14enne
Pochi giorni dopo, sempre a Follonica, un ragazzo di 14 anni sarebbe stato attirato in un luogo appartato con una scusa e qui minacciato con un dissuasore elettrico dal diciottenne, insieme a un altro minorenne, costretto a consegnare 95 euro. Anche questo episodio è stato ricostruito attraverso testimonianze e immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona.
La decisione del giudice
Il gip ha motivato la custodia cautelare con il concreto e attuale rischio che il giovane possa commettere altri reati dello stesso tipo, tenendo conto della vicinanza temporale tra le due rapine, delle modalità delle aggressioni e del fatto che il diciottenne fosse già stato denunciato più volte in passato per fatti di particolare gravità. Il giudice ha valutato i comportamenti come espressione di grave indifferenza verso l'incolumità delle persone e il patrimonio altrui, ritenendo il carcere l'unica misura adeguata anche alla luce dell'allarme sociale provocato dagli episodi.




