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Cronaca · Follonica

Follonica, raffica di furti e rapine: tre arresti e 31 capi d'imputazione

I carabinieri eseguono un'ordinanza di custodia cautelare per tre uomini e un obbligo di firma per una donna: nel mirino turisti, cittadini e ristoranti tra luglio e settembre.

Via Roma, Follonica
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Tre uomini di 26, 29 e 41 anni in carcere, una donna di 45 anni con obbligo di firma quotidiano
  • 31 capi provvisori di imputazione tra furti, rapine, indebito utilizzo di carte e ricettazione
  • Reati commessi tra il 21 luglio e il 29 settembre 2026 ai danni di cittadini, turisti e attività commerciali
  • Contestate anche una rapina a una turista tedesca e un tentativo di estorsione a un residente

FOLLONICA. Tre uomini sono stati raggiunti da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere e una donna è stata sottoposta all'obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria al termine di un'indagine dei carabinieri su una serie di furti, rapine e utilizzi illeciti di carte di pagamento commessi a Follonica tra il 21 luglio e il 29 settembre 2026. I provvedimenti, emessi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto su richiesta della Procura, sono stati eseguiti nella mattinata del 4 novembre dai carabinieri della Compagnia di Follonica.

Gli indagati sono tre uomini di 26, 29 e 41 anni — due residenti a Follonica, il terzo in provincia di Firenze — e una donna di 45 anni che gestisce un locale pubblico. Il più giovane dei tre era già detenuto per altri reati. L'inchiesta, coordinata dalla Procura di Grosseto, ha portato a formulare 31 capi provvisori di imputazione tra furti, rapine, indebito utilizzo di carte di pagamento e ricettazione.

Gli episodi contestati

Secondo la ricostruzione degli investigatori, nel mirino erano finiti cittadini, turisti, ristoranti e attività commerciali, con episodi che in alcuni casi si sarebbero ripetuti a poche ore di distanza l'uno dall'altro, anche negli stessi esercizi. Tra i fatti contestati figurano furti di denaro compiuti di notte tramite effrazione degli infissi, sottrazioni di generi alimentari nei ristoranti, furti con destrezza di contanti e carte elettroniche poi utilizzate senza autorizzazione, e la ricettazione di biciclette elettriche e altra refurtiva. Secondo l'accusa, sarebbero state prelevate anche piccole somme da registratori di cassa, contenitori per la beneficenza e mance destinate al personale. Gli investigatori ritengono che i tre uomini, senza occupazione e con problemi di tossicodipendenza, ricavassero da questi reati il denaro per il proprio sostentamento e per l'acquisto di stupefacenti.

Al ventiseienne vengono contestati anche un tentativo di estorsione ai danni di un residente di Follonica, al quale avrebbe causato lesioni non lievi, e una rapina ai danni di una turista tedesca, colpita dopo aver tentato di opporsi alla sottrazione della borsa e rimasta ferita in modo lieve.

Per la donna, ritenuta responsabile di aver consentito in due occasioni l'uso nel proprio locale di strumenti di pagamento di provenienza illecita o di aver ricevuto beni rubati, il giudice ha disposto l'obbligo di firma quotidiano, ritenendo la sua posizione meno grave rispetto a quella degli altri indagati.

Alla base delle misure cautelari c'è il pericolo di reiterazione dei reati: secondo la ricostruzione, le condotte sarebbero proseguite nonostante la presenza di telecamere e i ripetuti interventi delle forze dell'ordine. Le contestazioni restano provvisorie e le responsabilità dovranno essere accertate nel procedimento penale.

Non è la prima volta che il centro di Follonica fa i conti con un'ondata di furti nei locali: lo scorso agosto un uomo di 50 anni era stato arrestato in flagranza dopo una serie di colpi ai danni dei ristoranti di via Roma, episodio distinto da quello di questa inchiesta.

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