Carceri di Grosseto e Massa Marittima, la Camera Penale denuncia il sovraffollamento
La Camera Penale di Grosseto ha visitato le case circondariali di via Saffi e Massa Marittima: superata la capienza in entrambe le strutture.

- La Camera Penale torna a chiedere il nuovo carcere di Grosseto all'ex caserma Barbetti
La Camera Penale di Grosseto ha visitato a fine agosto le case circondariali di via Saffi a Grosseto e di Massa Marittima, riscontrando in entrambe le strutture un sovraffollamento oltre la capienza regolamentare. La visita rientra nell'iniziativa nazionale "Ristretti in agosto", promossa dall'Osservatorio Carcere dell'Unione delle Camere Penali Italiane, giunta al terzo anno consecutivo.
I numeri del sovraffollamento
Secondo quanto reso noto dalla Camera Penale di Grosseto, al momento dell'accesso nell'istituto di via Saffi erano presenti 26 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 15 posti, con un indice di affollamento di circa il 173%. A Massa Marittima i detenuti erano 54 contro 43 posti disponibili, pari a circa il 126% della capienza.
A Grosseto 17 dei 26 detenuti erano stranieri e sono state rilevate situazioni di tossicodipendenza e disagio psichiatrico. A Massa Marittima gli stranieri erano 20 su 54, mentre 48 detenuti risultavano indicati come comuni di media sicurezza e altrettanti con condanna definitiva.
Carenza di personale
La nota della Camera Penale segnala criticità anche sul fronte del personale: a Massa Marittima, a fronte di una pianta organica di 36 unità di polizia penitenziaria, risultano 23 agenti effettivamente in servizio, di cui 5 impiegati nel comparto amministrativo.
Nonostante le difficoltà strutturali, l'associazione forense ha sottolineato il lavoro quotidiano svolto dagli agenti e dagli operatori dei due istituti, definendolo un aspetto che merita di essere valorizzato accanto alle criticità rilevate.
La richiesta del nuovo carcere
Per l'istituto di Grosseto, la delegazione ha evidenziato i limiti dell'attuale struttura ottocentesca di via Saffi, riportando l'attenzione sulla realizzazione del nuovo carcere previsto nell'area dell'ex caserma Barbetti, opera considerata dalla Camera Penale ormai non più rinviabile per superare le condizioni attuali di detenzione.
L'iniziativa "Ristretti in agosto" nasce dalla volontà dell'Avvocatura penale di mantenere alta l'attenzione sulle condizioni di detenzione nel periodo estivo, tradizionalmente tra i più critici per chi vive e lavora negli istituti penitenziari, con un focus su sovraffollamento, assistenza sanitaria, rapporti con le famiglie e presenza della magistratura di sorveglianza.


