Capalbio Film Festival, i Carabinieri portano sul palco il cyberbullismo
Alla quinta edizione del festival, l'Arma dei Carabinieri ha presentato il cortometraggio "È più difficile" per parlare di cyberbullismo e fragilità dei giovani.

- Presentato a Capalbio il progetto 'Cyberbullismo e inclusione' promosso dall'Arma dei Carabinieri
- Al centro dell'iniziativa il cortometraggio 'È più difficile', già proiettato alla Mostra del Cinema di Venezia
- Presente il Comandante della Legione Carabinieri Toscana, generale Pierluigi Solazzo
- L'evento si è svolto nell'ambito della quinta edizione del Capalbio Film Festival, in corso dal 17 al 20 settembre
Il tema del cyberbullismo è entrato nel programma della quinta edizione del Capalbio Film Festival con un'iniziativa promossa dall'Arma dei Carabinieri. Venerdì 18 settembre, nel corso della manifestazione cinematografica in svolgimento a Capalbio dal 17 al 20 settembre, è stato presentato il progetto "Cyberbullismo e inclusione", incentrato sulla proiezione del cortometraggio "È più difficile".
Il corto, prodotto da Andromeda Film e diretto da Aldo Iuliano, con un cast di giovani interpreti, è stato realizzato in collaborazione con Cortinametraggio e con il patrocinio del Ministero dell'Istruzione e del Merito. Il tema del "Cyberbullismo e inclusione" è stato affrontato nell'ambito della quinta edizione del Capalbio Film Festival. Il lavoro era già stato proiettato durante la recente Mostra del Cinema di Venezia.
Gli obiettivi del progetto
Secondo quanto comunicato dall'Arma dei Carabinieri, l'iniziativa nasce con l'obiettivo di richiamare l'attenzione pubblica sulle drammatiche conseguenze del cyberbullismo e della fragilità emotiva delle nuove generazioni, una delle forme più insidiose di violenza contemporanea che, attraverso la diffusione di chat e social network, rischia di alimentare isolamento e solitudine, promuovendo al contempo una cultura dell'inclusione, dell'ascolto e della responsabilità individuale e collettiva attraverso l'efficace linguaggio del cinema.
All'incontro ha partecipato il Comandante della Legione Carabinieri Toscana, generale di Brigata Pierluigi Solazzo, che ha evidenziato la scelta strategica di affidarsi al linguaggio del cinema come strumento capace di anticipare i mutamenti sociali e di veicolare messaggi profondi rivolti ai giovani e, soprattutto, agli adulti e alle famiglie, sottolineando come la velocità dei mezzi virtuali richieda oggi un solido processo di guida e sostegno per i ragazzi, che vivono di fatto una doppia vita, quella reale e quella social.
Il generale Solazzo ha inoltre ricordato il ruolo delle Stazioni Carabinieri sul territorio, insistendo sulla necessità di una formazione costante dei militari per affrontare problematiche di forte impatto emotivo, anche attraverso iniziative nelle scuole e progetti di inclusione. Il comandante ha invitato i giovani a superare ogni esitazione e a rivolgersi con fiducia alle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio, ricordando come dietro ogni uniforme ci sia una persona pronta all'ascolto e all'aiuto.
L'iniziativa si inserisce nel ricco programma della quinta edizione del Capalbio Film Festival, diretto artisticamente da Steve Della Casa e Daniele Orazi, con Carlo Alberto Pratesi direttore scientifico, promosso dalla Fondazione Capalbio con il sostegno del Comune. Le proiezioni si svolgono al Nuovo Cinema Tirreno di Borgo Carige e, quest'anno per la prima volta, anche al Teatro del Leccio.







