Tirrenica in tilt dopo un fulmine, il Comitato Pendolari chiede chiarimenti a RFI
Come riporta MaremmaOggi, un fulmine ha bloccato un treno il 17 settembre causando ritardi fino a 310 minuti sulla Tirrenica. Il Comitato chiede tempi del soccorso.

- Un fulmine ha messo fuori servizio un Regionale Veloce Pisa-Roma tra Vada e Cecina il 17 settembre
- Ritardi fino a 310 minuti registrati a Orbetello, disagi propagati fino al giorno successivo
- Il Comitato Pendolari Costa Tirrenica chiede a RFI e Trenitalia i tempi esatti delle operazioni di soccorso
Come riporta MaremmaOggi, un fulmine ha causato gravi ritardi sulla linea Tirrenica giovedì 17 settembre, con conseguenze avvertite anche il giorno successivo. La scarica ha colpito un Regionale Veloce diretto da Pisa a Roma nel tratto tra Vada e Cecina, danneggiando l'alimentazione del convoglio e lasciandolo fermo per diverse ore.
Secondo la ricostruzione, il treno sarebbe rimasto bloccato dal primo pomeriggio, alimentato solo dalle batterie di emergenza, con climatizzazione e servizi igienici non funzionanti. Per liberare la linea sarebbe stato necessario utilizzare un altro convoglio, sottratto al servizio verso Piombino, che di conseguenza è stato soppresso.
Il disagio si è poi esteso a gran parte della Tirrenica: a Orbetello sono stati segnalati ritardi fino a 310 minuti per un Regionale e di oltre tre ore per un Intercity, mentre in serata a Livorno diversi treni viaggiavano con ritardi superiori a un'ora e mezza. Molti viaggiatori hanno perso coincidenze a Roma Termini e collegamenti verso il sud Italia e l'aeroporto di Fiumicino.
Gli effetti si sono fatti sentire anche venerdì 18 settembre, con la cancellazione di due corse tra Grosseto, Orbetello e Livorno.
Il Comitato Pendolari Costa Tirrenica non contesta l'imprevedibilità dell'evento atmosferico, ma chiede a RFI e Trenitalia di chiarire i tempi delle operazioni di soccorso: quando è stato richiesto l'intervento, quando è stato individuato il treno soccorritore e quanto tempo sia servito per liberare la linea. L'obiettivo, secondo il Comitato, è capire come ridurre i tempi di ripristino in caso di guasti simili su una linea considerata strategica per i collegamenti tra Maremma, costa livornese e Roma.
Fonte: MaremmaOggi



