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Cronaca · Massa Marittima

Canile di Ribolla, La Casa di Margot scrive alla sindaca Marconi: «Dove andranno i cani nel 2027?»

L'associazione replica alla sindaca di Massa Marittima dopo il consiglio comunale: contestati i dati su Piombino, appello per Teddy e Domitilla.

Massa Marittima: Consiglio comunale
In breve
  • I volontari sollecitano un incontro con il Comune in vista della gara d'appalto per il 2027

MASSA MARITTIMA. Torna al centro del dibattito pubblico la vicenda degli 11 cani trasferiti nei mesi scorsi dal canile comprensoriale La Botte di Scarlino alla struttura privata Dog Farm di Ribolla. A riaccendere il confronto è una lettera aperta dell'associazione La Casa di Margot Odv, inviata all'indomani del consiglio comunale del 29 settembre in cui la sindaca di Massa Marittima Irene Marconi ha risposto a un'interrogazione dei consiglieri di opposizione Mazzocco e Poli.

Il nodo principale riguarda la scelta di non trasferire gli animali in un canile pubblico. In aula, secondo quanto riportato dall'associazione, la sindaca Marconi avrebbe indicato nella comunicazione della cooperativa Il Melograno l'impossibilità di utilizzare le strutture di Piombino e Livorno per mancanza di posti. La Casa di Margot contesta questa ricostruzione, sostenendo che il canile pubblico di Piombino sarebbe autorizzato per 45 posti con 21 attualmente occupati, e chiede se il Comune abbia effettivamente verificato la disponibilità direttamente con l'ente piombinese.

L'associazione precisa di non considerare la struttura di Ribolla, che ospiterebbe circa 270 animali complessivi, un luogo di maltrattamento, ma segnala le difficoltà oggettive nel garantire attenzione individuale in una struttura di quelle dimensioni. I volontari raccontano comunque di aver costruito, dopo una fase iniziale complicata, una collaborazione con gli operatori e con il gestore della struttura.

Un appello specifico riguarda due cani, Teddy e Domitilla, definiti particolarmente fobici: per loro l'associazione chiede il rientro a Scarlino, ritenuto l'ambiente più adatto alle loro condizioni. Sul fronte della petizione promossa nei mesi scorsi, La Casa di Margot sostiene di averla inviata all'amministrazione sia via email il 10 agosto sia successivamente tramite posta certificata, con le adesioni salite da circa 1.200 a 2.549 firme.

Il punto più urgente resta però il calendario: l'affidamento della gestione a Ribolla scade il 31 dicembre 2026 e il Comune ha annunciato l'avvio di una nuova procedura di gara. L'associazione chiede che nella futura assegnazione il criterio del prezzo non prevalga sulla qualità del servizio e sul benessere degli animali, e rinnova la disponibilità a un incontro diretto con la sindaca Marconi per definire il destino dei cani dal 1° gennaio 2027.

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