ARPAT aggiorna il Piano di Uguaglianza di Genere con una sezione dedicata alla comunità LGBTQ+
ARPAT introduce nel Gender Equality Plan una sezione specifica contro le discriminazioni verso le persone LGBTQ+ sul lavoro, dopo i fatti di Pieve di Camaiore.

- Seguiranno misure organizzative e percorsi formativi per il personale
ARPAT, l'Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana, ha annunciato il 9 luglio 2026 l'aggiornamento del proprio Piano per l'Uguaglianza di Genere (Gender Equality Plan, GEP) con l'introduzione di una sezione specifica dedicata alla comunità LGBTQ+, allo scopo di prevenire ogni forma di discriminazione in ambito lavorativo. Lo comunica ARPAT in un comunicato pubblicato sul proprio sito.
La decisione arriva a seguito dei fatti di cronaca avvenuti a Pieve di Camaiore, in provincia di Lucca, che secondo l'Agenzia hanno "squarciato il velo di silenzio" che spesso circonda la violenza omofoba. Il commissario di ARPAT, Pietro Rubellini, ha dato mandato di aggiornare il GEP proprio a partire da questi episodi.
"Non possiamo più permetterci di restare in silenzio e considerare questi drammi come fatalità lontane. Con l'aggiornamento del GEP confermiamo l'impegno di ARPAT a essere un luogo di lavoro aperto al riconoscimento delle differenze e delle diversità", ha dichiarato Rubellini. "La tutela della dignità e dei diritti delle persone non è solo un principio etico, ma un fattore che migliora la qualità dei servizi che offriamo a cittadini e cittadine. L'introduzione di una sezione specifica dedicata alle persone LGBTQ+ è un passo concreto verso una cultura istituzionale fondata sul rispetto della persona".
Il Gender Equality Plan si basa sui principi di uguaglianza di genere sanciti dal Trattato di Lisbona e dalla Strategia europea 2020, e punta a costruire un contesto libero da violenza di genere, discriminazioni e disuguaglianze strutturali. L'adozione del GEP è inoltre un requisito necessario per l'accesso ai programmi europei Horizon Europe e rappresenta uno strumento chiave per promuovere l'uguaglianza di genere nella ricerca e nell'innovazione.
Secondo quanto riferito da ARPAT, l'Agenzia è tra le prime nell'ambito del Sistema Nazionale di Protezione Ambientale a dotarsi di uno strumento di questo tipo, con l'obiettivo di superare gli ostacoli culturali che le persone LGBTQ+ possono incontrare nell'accesso al lavoro, nella carriera e nelle relazioni professionali. L'Agenzia ha precisato che si tratta di un primo passo, a cui seguiranno ulteriori misure organizzative e percorsi formativi rivolti a tutto il personale.
Fonte: ARPAT – comunicati



