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Orbetello, via libera al monitoraggio satellitare delle alghe in laguna

La Giunta comunale ha approvato l'adesione al progetto del Cnr-Ismar di Roma per tracciare via satellite la biomassa algale della laguna.

The authorisation for taking photos of this object was provided by the World Wide Fund for Nature Italy.
Foto P.parigi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Approvato l'atto di indirizzo per aderire al progetto Cnr-Ismar di Roma
  • Il monitoraggio non comporta oneri finanziari per il Comune
  • Utilizzerà immagini gratuite del programma europeo Copernicus, disponibili ogni 2-3 giorni
  • Accuratezza delle mappe intorno al 70%, considerata adeguata a un uso operativo

La Giunta del Comune di Orbetello ha approvato l'atto di indirizzo per l'adesione al progetto dell'Istituto di scienze marine del Cnr (Cnr-Ismar di Roma) per il monitoraggio satellitare della biomassa algale nella laguna di Orbetello. Lo rende noto il consigliere delegato alla laguna, Roberto Berardi.

Un progetto senza costi per l'ente

Il progetto per il monitoraggio della biomassa algale nella laguna di Orbetello con metodologie di ripresa satellitare, presentato dal Cnr-Ismar di Roma, non prevede alcun onere finanziario per l'ente, ma consentirà di mettere a punto un metodo avanzato per monitorare la vegetazione sommersa della laguna tramite immagini satellitari del programma europeo Copernicus, spiega Berardi.

Secondo quanto illustrato dai tecnici che hanno seguito il progetto, le immagini sono gratuite e disponibili ogni 2-3 giorni. Il protocollo prevede una procedura automatica che elabora le immagini e, entro un giorno dall'acquisizione, produce una mappa del fondale, separando le aree coperte da vegetazione da quelle prive e indicando, zona per zona, la percentuale di copertura. I tecnici precisano inoltre che confrontate con le osservazioni fatte direttamente in campo, le mappe hanno restituito un'accuratezza intorno al 70%, valore che la letteratura scientifica considera adeguato a un uso operativo dei dati.

Gli obiettivi: prevenire le crisi estive

Per l'amministrazione comunale il vantaggio principale riguarda la possibilità di programmare in anticipo gli interventi. Il vantaggio principale per il Comune è sapere già tra inverno e primavera quanta vegetazione sia presente in laguna e dove è concentrata, così da programmare con più precisione tempi, zone di raccolta e interventi mirati sulle aree a maggiore densità e a maggior rischio distrofico, aggiunge Berardi.

I tecnici chiariscono che questo tipo di approccio, definito "raccolta di precisione" delle biomasse algali, può ridurre il rischio di crisi estive, riducendo la pressione nelle zone a maggior rischio nei periodi in cui il caldo alimenta la decomposizione delle alghe, con conseguente consumo di ossigeno e liberazione di idrogeno solforato, responsabile del forte odore di zolfo e delle tipiche "acque bianche".

Berardi conclude spiegando che in estate l'approccio serve ad avere più chiara la distribuzione delle aree che possono andare più facilmente in sofferenza e a seguire in modo più completo l'evoluzione dei fenomeni. Il progetto si inserisce in una strategia più ampia definita "monitoraggio 2.0", che prevede il collegamento ad altri approcci che la pubblica amministrazione sta sviluppando per il territorio, destinati a confluire in un sistema integrato per la gestione del dato e il supporto alle decisioni.

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