Gabbrielli lascia la presidenza della Prima commissione: «Scavalcati ed emarginati»
Il capogruppo di Noi Moderati lascia la presidenza dell'organismo consiliare denunciando lo svuotamento del suo ruolo su Statuto, Consiglio degli studenti e Consulta dei giovani.

- Amedeo Gabbrielli si dimette con effetto immediato e irrevocabile dalla presidenza della Prima commissione
- Nella lettera denuncia lo stallo sui lavori per Regolamento e Statuto comunale
- Contesta il mancato coinvolgimento della commissione su Consiglio degli studenti e Consulta dei giovani
- Le dimissioni non riguardano il gruppo consiliare né l'uscita dalla maggioranza
Il consigliere comunale Amedeo Gabbrielli, capogruppo di Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, Udc e Italia al Centro) - Maie - Centro Popolare, ha rassegnato le dimissioni dalla presidenza della Prima commissione consiliare del Comune di Grosseto. La decisione, comunicata con una lettera indirizzata al presidente del Consiglio comunale, al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ai componenti della commissione e al segretario generale, è stata resa nota venerdì 18 settembre.
Nel documento Gabbrielli parla di una "decisione formalmente ponderata ed irrevocabile di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente della prima Commissione consiliare", definendola una scelta sofferta ma doverosa.
Le tre criticità sollevate
Il consigliere individua tre questioni alla base della rottura. La prima riguarda lo "stallo sull'aggiornamento di Regolamento e Statuto" comunale, che secondo Gabbrielli sarebbe stato paralizzato da ostruzionismi e personalismi di singoli consiglieri, senza però indicarne i nomi.
La seconda contestazione riguarda il Regolamento del Consiglio degli studenti: secondo Gabbrielli il testo sarebbe arrivato in commissione già definito in ogni dettaglio, senza un coinvolgimento preventivo dei commissari né la possibilità di partecipare agli incontri preparatori con gli istituti scolastici.
Il terzo punto, quello dai toni più duri, riguarda il regolamento della Consulta dei giovani. Il regolamento in oggetto è stato trasmesso direttamente al Consiglio comunale previo passaggio dalla sola Terza commissione, senza convocare una seduta congiunta tra Prima e Terza commissione, che secondo il consigliere "sarebbe stato dovere istituzionale, oltre che elemento di basilare correttezza procedurale". Per questo motivo, scrive Gabbrielli, "la Prima commissione è stata invece deliberatamente scavalcata ed emarginata".
Nessuna rottura con la maggioranza
Nella lettera Gabbrielli ringrazia i commissari che, durante il suo mandato, hanno garantito una collaborazione leale e un sincero spirito di servizio verso la comunità. Le dimissioni riguardano esclusivamente la carica di presidente della Prima commissione: nel testo non viene annunciato né l'abbandono del gruppo consiliare né l'uscita dalla maggioranza che sostiene il sindaco Vivarelli Colonna.
Resta da capire come reagiranno il Comune e gli altri gruppi di maggioranza alle accuse mosse da uno dei consiglieri che compongono la coalizione, e chi sarà chiamato a succedere a Gabbrielli alla guida dell'organismo consiliare.







