Grosseto, Gabbrielli si dimette dalla presidenza della Prima commissione
Come riporta MaremmaOggi, il capogruppo di Noi Moderati lascia l'incarico denunciando di essere stato scavalcato dalla maggioranza su Statuto e Consulta dei giovani.

- Amedeo Gabbrielli lascia con effetto immediato la presidenza della Prima commissione consiliare di Grosseto
- Nella lettera contesta lo stallo su Regolamento e Statuto, la gestione del Consiglio degli studenti e della Consulta dei giovani
- Non annuncia l'uscita dal gruppo consiliare né dalla maggioranza che sostiene il sindaco Vivarelli Colonna
Come riporta MaremmaOggi, Amedeo Gabbrielli, consigliere comunale e capogruppo di Noi Moderati, si è dimesso con effetto immediato e irrevocabile dalla presidenza della Prima commissione consiliare del Comune di Grosseto. La decisione è stata comunicata con una lettera inviata al presidente del Consiglio comunale, al sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, ai componenti della commissione e al segretario generale.
Nel documento Gabbrielli motiva la scelta con tre questioni principali. La prima riguarda i lavori su Regolamento e Statuto comunale, che secondo il consigliere avrebbero subito un blocco ingiustificato per responsabilità attribuite ad alcuni colleghi, senza però fare nomi. La seconda riguarda il Regolamento del Consiglio degli studenti, arrivato in commissione, a suo dire, già definito nei dettagli e senza un reale coinvolgimento preventivo dei commissari. La terza, quella più aspra, riguarda la Consulta dei giovani: il relativo regolamento sarebbe stato trasmesso al Consiglio comunale dopo il solo passaggio in Terza commissione, senza convocare una seduta congiunta con la Prima, che secondo Gabbrielli sarebbe stata di fatto esclusa dal percorso decisionale.
Nella parte conclusiva della lettera il consigliere sostiene che questi episodi dimostrino la volontà di ridurre la Prima commissione a un organo puramente formale, privato di un reale ruolo propositivo, e per questo motivo ha scelto di non restare alla guida dell'organismo.
Le dimissioni riguardano esclusivamente la presidenza della commissione: nella lettera non viene annunciata alcuna uscita dal gruppo consiliare di Noi Moderati né dalla maggioranza che sostiene l'amministrazione comunale. Resta però aperto un caso politico, poiché la contestazione arriva da un esponente della coalizione di governo cittadino.
Fonte: MaremmaOggi


