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Grosseto, al Pizzetti parte la raccolta firme per salvare il verde sportivo

I residenti della zona del Pizzetti raccolgono firme contro la variante che prevede case al posto dell'area verde tra via Edgardo Sogno e via Brunetta Scotti.

Grosseto, la sala del consiglio comunale
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • Parte la raccolta firme per chiedere un parco al posto delle nuove case previste al Pizzetti
  • La variante sposta nell'area di via Edgardo Sogno le volumetrie del Peep di via de' Barberi mai realizzato
  • Il progetto prevede fino a tre edifici su un'area di circa 13mila mq oggi destinata a verde sportivo
  • La Regione Toscana ha chiesto chiarimenti al Comune su consumo di suolo e perdita dell'area sportiva

Nel quartiere del Pizzetti, a Grosseto, è partita una raccolta firme per chiedere al Comune di rinunciare alla costruzione di nuovi edifici nell'area verde compresa tra via Edgardo Sogno e via Brunetta Scotti e di destinare invece quello spazio a un parco pubblico.

La mobilitazione nasce dalla variante urbanistica che punta a trasferire in quella zona le volumetrie del Peep di via de' Barberi, un piano di edilizia agevolata nato negli anni Novanta e mai completato, diventato negli anni una delle incompiute urbanistiche della città. La nuova destinazione individuata dal Comune è un'area pubblica di circa 13mila metri quadrati tra via Edgardo Sogno e via Brunetta Scotti, nella zona del Pizzetti, oggi classificata come verde sportivo, che con la variante diventerebbe sede della nuova edilizia residenziale sociale.

Tre edifici alti fino a tre piani potrebbero sorgere nell'area che oggi il piano urbanistico destina al verde sportivo, al posto delle abitazioni mai costruite nei lotti 10A e 10B del Peep di via de' Barberi. Negli atti si parla di una superficie edificabile di circa 3.273 metri quadrati di edilizia residenziale sociale, con l'obiettivo dichiarato di creare alloggi a prezzi calmierati.

Il percorso della variante, adottata con due delibere approvate dal consiglio comunale il 20 marzo scorso, ha già incontrato diverse resistenze. Prima del voto finale, previsto per il 30 settembre, negli atti è comparsa una richiesta precisa della Regione Toscana: in un'osservazione datata 4 giugno, gli uffici regionali hanno chiesto al Comune di spiegare che cosa accadrà al verde sportivo e di approfondire l'impatto dei nuovi edifici sul quartiere, oltre a chiarimenti sul consumo di suolo e sull'aumento della superficie edificabile.

La seduta consiliare del 30 settembre non si è però conclusa con un voto definitivo: secondo quanto riportato da organi di stampa, la discussione si è interrotta e la delibera è stata rinviata, tra le polemiche del capogruppo di Grosseto Città Aperta, Carlo De Martis, che ha parlato del paradosso di "un'area comunale destinata da anni a impianti sportivi, rimasta inattuata e ora destinata alla cementificazione".

In questo contesto si inserisce ora la petizione promossa dai residenti, che chiedono di trasformare l'area in un parco al posto delle nuove abitazioni. Il Comune, da parte sua, aveva già modificato il primo schema progettuale dopo le prime proteste dei cittadini, contestuali all'adozione della variante lo scorso marzo. Il dossier tornerà ora all'esame del consiglio comunale per il voto definitivo, non ancora calendarizzato.

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