Il Parco della Geotermia a Monterotondo Marittimo: cosa vedere tra Biancane e centrali
Guida al Parco delle Biancane e al geomuseo MUBIA a Monterotondo Marittimo: percorsi gratuiti tra soffioni, centrali geotermiche e panorami sulla costa.

- Dai punti più alti si vede la costa tirrenica fino all'Elba
A Monterotondo Marittimo, nelle Colline Metallifere grossetane, si trova uno dei siti geotermici più caratteristici della Toscana: il Parco naturalistico delle Biancane, affiancato dal geomuseo MUBIA. L'area, a pochi passi dal centro del paese, permette di osservare da vicino soffioni, fumarole e rocce bianche modellate dal calore della terra, in un territorio che fa parte del Tuscan Mining UNESCO Global Geopark.
Il percorso delle Biancane
Il percorso è sempre aperto e gratuito, parte da via dei Lagoni Boraciferi e si snoda attraverso soffioni e laghi boraciferi fino alle centrali geotermiche. Secondo il sito del Comune di Monterotondo Marittimo, il parco è sempre aperto e gratuito, ed è possibile visitarlo con l'ausilio di audioguide noleggiabili presso il museo MUBIA.
Il cammino tradizionalmente parte dal Lagone Cerchiaio: il luogo in cui nel 1777 Hubert Francesco Hoefer, provisioniere delle farmacie granducali, scoprì la presenza di acido borico nelle acque geotermiche. Salendo verso la parte alta del parco, nelle giornate più limpide si scorge il Lagone Naturale con all'interno un geyser, dove l'acqua raggiunge temperature anche di 150 °C. Dai punti panoramici più alti si vede la costa tirrenica per un lungo tratto, da Punta Ala fino all'isola d'Elba.
Il geomuseo MUBIA
Il MUBIA, Geomuseo delle Biancane, è il luogo dove è possibile capire attraverso un suggestivo percorso multimediale i fenomeni geotermici che caratterizzano l'ambiente circostante. La struttura, secondo il sito del museo, occupa gli spazi dell'ex centrale dei lagoni boraciferi di Monterotondo Marittimo. Al suo interno, è possibile cimentarsi in postazioni interattive e provare l'emozione di un viaggio virtuale nelle profondità della Terra a bordo di una GeoNave che permette di scendere fino a 7 km di profondità.
Dalle centrali storiche alla produzione di oggi
L'area racconta anche la storia industriale della geotermia: a Monterotondo Marittimo la produzione di energia elettrica da fonte geotermica a livello industriale iniziò nel 1916, con il villaggio operaio del Lago Boracifero, e nel 1918 vi fu costruita una centrale da 250 kW. La centrale geotermoelettrica dell'ENEL presso le Biancane risale al 1958 ed è stata modernizzata nel 2002; le quattro centrali del comune coprono circa il 70% del fabbisogno energetico dell'intera provincia di Grosseto.
Informazioni pratiche
Secondo quanto riportato dal sito ufficiale del MUBIA, gli orari di apertura del museo (soggetti a variazioni stagionali) e i costi dei biglietti vanno verificati direttamente sul sito www.mubia.it o contattando l'info point al numero 335 1017368 (email portadelparco@comune.monterotondomarittimo.gr.it). Il parco all'aperto resta invece sempre visitabile gratuitamente, tutto l'anno. Per chi vuole approfondire con una guida, il Comune segnala la possibilità di trekking guidati rivolgendosi all'Ufficio Porta del Parco.
Per raggiungere l'area si segue la segnaletica per i "Lagoni Boraciferi" o per il MUBIA, dove si trovano anche parcheggio e centro di accoglienza turistica.




