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West Nile Virus, 17 casi confermati nella Asl Toscana sud est: 5 in provincia di Grosseto

Dall'inizio dell'estate 12 casi ad Arezzo e 5 a Grosseto. La Asl ha avviato un'inchiesta epidemiologica e rafforzato gli interventi contro le zanzare.

Illustrazione
In breve
  • 17 casi autoctoni confermati dall'inizio della stagione estiva: 12 in provincia di Arezzo, 5 in provincia di Grosseto
  • Il Dipartimento di Prevenzione ha avviato un'inchiesta epidemiologica con i Comuni coinvolti
  • Rafforzati i trattamenti larvicidi nei ristagni non rimovibili, non previsti al momento interventi adulticidi straordinari
  • La Asl raccomanda ai cittadini di eliminare i ristagni d'acqua e proteggersi dalle punture

Sono 17 i casi confermati autoctoni di West Nile Virus registrati nei territori della Asl Toscana sud est dall'inizio della stagione estiva, come comunicato dall'azienda sanitaria il 10 settembre 2026. Di questi, 12 riguardano la provincia di Arezzo e 5 la provincia di Grosseto.

A seguito della notifica dei casi, il Dipartimento di Prevenzione della Asl Toscana sud est, di concerto con i Comuni coinvolti, ha avviato un'inchiesta epidemiologica per individuare i più probabili luoghi di esposizione. Contestualmente è stata rafforzata l'attività di ricerca ed eliminazione dei focolai larvali e di trattamento nei ristagni non rimovibili. In base all'evoluzione dei casi, e nel rispetto della normativa, la Asl valuterà anche l'eventuale attivazione di interventi straordinari contro le zanzare adulte.

Che cos'è il West Nile Virus

Il West Nile Virus è un'infezione trasmessa dalle punture di zanzare del genere Culex, che si infettano pungendo uccelli selvatici, serbatoio naturale del virus. La malattia non si trasmette da persona a persona e l'uomo, come i cavalli e altri mammiferi, rappresenta un ospite finale che non contribuisce alla diffusione del virus. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica; circa il 20% delle persone può sviluppare sintomi lievi come febbre, mal di testa, nausea o sfoghi cutanei. Solo in una piccolissima percentuale, inferiore all'1%, si manifestano forme neuroinvasive più gravi, soprattutto negli anziani o nei soggetti fragili.

Le misure di prevenzione

La Asl ha disposto il rafforzamento dei controlli sulle zanzare tramite eliminazione dei focolai larvali e trattamenti larvicidi in aree non rimovibili come tombini e fognature. Non sono al momento previsti interventi straordinari con trattamenti adulticidi, non ritenuti necessari nei casi isolati e in aree rurali o poco urbanizzate.

L'azienda sanitaria raccomanda ai cittadini di: eliminare o svuotare regolarmente sottovasi, secchi e contenitori che raccolgono acqua piovana; coprire serbatoi e cisterne; cambiare spesso l'acqua di ciotole e vasche ornamentali; tenere pulite grondaie e tombini; usare prodotti larvicidi nei ristagni non eliminabili; curare giardini rimuovendo sfalci e vegetazione in eccesso; proteggersi con zanzariere e repellenti.

Parallelamente saranno intensificate anche le attività di sorveglianza veterinaria sui cavalli e di monitoraggio dell'avifauna selvatica, per seguire l'andamento della circolazione virale sul territorio.

Fonte: ASL Toscana sud est

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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