Simulato un crollo con oltre 100 feriti: esercitazione del 118 Siena-Grosseto a San Galgano
A Chiusdino l'esercitazione "Excalibur 2026" ha simulato il crollo di un edificio durante un matrimonio, con oltre 100 feriti fittizi, per testare i soccorsi.

- Esercitazione di maxiemergenza svolta il 27 settembre nella zona dell'abbazia di San Galgano a Chiusdino
- Scenario simulato: crollo di un edificio durante un matrimonio, oltre 100 feriti fittizi, nessun intrappolato sotto le macerie
- Coinvolti 118 Siena-Grosseto, Vigili del fuoco, Croce Rossa, Anpas, Misericordie, Ordini dei medici e delle professioni infermieristiche di Siena e Grosseto
- Obiettivo: verificare e consolidare le procedure di risposta del sistema di emergenza-urgenza
Un finto crollo durante un matrimonio, con oltre 100 feriti simulati, per mettere alla prova l'intera catena dei soccorsi in condizioni operative reali. È lo scenario dell'esercitazione di maxiemergenza "Excalibur 2026", svoltasi il 27 settembre nella zona dell'abbazia di San Galgano, nel comune di Chiusdino, in provincia di Siena. L'iniziativa è stata promossa e coordinata dalla Uoc della centrale operativa 118 Siena-Grosseto.
Lo scenario e gli obiettivi
L'esercitazione ha avuto l'obiettivo di verificare e consolidare le procedure di risposta del sistema di emergenza-urgenza di fronte a un evento critico di rilevante entità. Il gruppo di coordinamento ha scelto come scenario un cedimento strutturale di un edificio durante un matrimonio, senza persone intrappolate sotto le macerie, riproducendo un numero elevato di feriti, oltre cento. All'iniziativa ha partecipato anche il Coordinamento regionale Maxiemergenza, che ha garantito l'integrazione tra le strutture sanitarie regionali coinvolte.
Le realtà coinvolte
Alla simulazione hanno preso parte, tra gli altri, il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, l'Aou Meyer, la Protezione Civile regionale, la Croce Rossa Italiana, l'Anpas Pubbliche Assistenze, Siena Soccorso - Coordinamento Misericordie, l'Università di Siena, gli Ordini delle professioni infermieristiche e dei medici di Siena e di Grosseto, l'Accademia italiana emergenza sanitaria, la Società italiana emergenza sanitaria e l'Associazione italiana medicina delle catastrofi, oltre alla Fondazione San Galgano e al Comune di Chiusdino, che ha messo a disposizione l'abbazia per lo svolgimento della prova.
Le dichiarazioni
Stefano Dami, direttore del Dipartimento di Emergenza Urgenza della Asl Toscana sud est, ha sottolineato che il valore autentico di questa esercitazione consiste nel forgiare una vera coscienza di gruppo, che coinvolga sinergicamente tutti coloro che possono essere chiamati a rispondere in prima linea a una maxiemergenza. Dami ha ringraziato il gruppo di lavoro che ha pianificato l'evento e il Comune di Chiusdino per la disponibilità dell'abbazia, sottolineando come l'esercitazione consolidi il rapporto operativo tra la centrale 118 Siena Grosseto, le istituzioni, le strutture regionali e il mondo del volontariato.
Alla giornata hanno partecipato anche Piero Paolini, referente sanitario per le grandi emergenze della Regione Toscana, e il sottosegretario alla presidenza della Regione Toscana, che ha portato i saluti istituzionali rivolgendosi ai professionisti protagonisti della prova.




