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Grosseto perde 38 bar in sei anni, in provincia le chiusure sono 89

Dal 2019 al 2025 la provincia di Grosseto ha perso 89 bar, 38 solo nel capoluogo. Confesercenti lega il dato alla desertificazione commerciale.

Grosseto perde 38 bar in sei anni, in provincia le chiusure sono 89
Foto Francesco Bini / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0
In breve
  • In provincia di Grosseto i bar sono passati da 772 (2019) a 683 (2025): -11,5%
  • Nel Comune di Grosseto il calo è più marcato: da 274 a 236 attività, -13,9%
  • La Maremma resiste meglio della Toscana (-16,3%) e dell'Italia (-14,2%)
  • Il 2 ottobre a Follonica raccolta firme per la legge contro la desertificazione commerciale

GROSSETO. In sei anni la provincia di Grosseto ha perso 89 bar. È quanto emerge da un'elaborazione di Confesercenti sui dati Infocamere, che fotografa il settore della somministrazione tra il 2019 e il 2025.

Secondo lo studio, dal 2019 al 2025 le attività in provincia sono scese da 772 a 683, una contrazione dell'11,5%. Il calo è ancora più evidente nel capoluogo, dove il calo arriva al 13,9%: da 274 bar nel 2019 a 236 nel 2025, quindi 38 attività in meno.

Grosseto resiste meglio di Toscana e Italia

Il dato provinciale, pur negativo, si mantiene comunque sotto la media regionale e nazionale. In Toscana, nello stesso periodo, la riduzione dei bar è stata del 16,3%, mentre a livello nazionale il comparto è passato da 169.839 a 145.766 imprese, pari a una flessione del 14,2%, come riportato da un'analisi diffusa da Fiepet Confesercenti a livello nazionale. Una tendenza simile si registra anche in altre province toscane: a Siena, ad esempio, le chiusure nello stesso arco di tempo sono state 123, con una riduzione del 17,7% e una perdita economica stimata in 8,7 milioni di euro secondo i dati diffusi dalla locale Fiepet Confesercenti.

Il commento di Confesercenti

A commentare i numeri è Alessandro Ricci, presidente provinciale Fiepet Confesercenti Grosseto, che sottolinea come dietro le chiusure ci siano storie imprenditoriali e luoghi di incontro per residenti, lavoratori e turisti. Ricci ricorda che il settore ha attraversato anni complessi, tra pandemia, aumento dei costi dell'energia, delle materie prime, del lavoro e degli affitti, oltre al cambiamento delle abitudini di consumo.

Sul ruolo del turismo, che pure aiuta la Maremma a contenere le perdite rispetto ad altri territori, Ricci sottolinea che «la presenza turistica rappresenta certamente una risorsa importante per la Maremma ma non possiamo pensare che sia sufficiente da sola a garantire la sostenibilità delle imprese nell'intero territorio», un aspetto che pesa soprattutto nei mesi lontani dall'estate e nei centri meno turistici.

Confesercenti collega i dati grossetani al fenomeno più ampio della desertificazione commerciale e lega la questione alla propria proposta di legge di iniziativa popolare sui servizi di prossimità. La prossima occasione per sostenerla sarà venerdì 2 ottobre, dalle 14 alle 16, all'Ice Caffè Pagni di Follonica, dove è in programma una raccolta firme.

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