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Sanità, i sindaci grossetani chiedono un Patto per la salute prima della riforma della chirurgia

Conferenza dei sindaci unanime: sospendere la riorganizzazione chirurgica e aprire un tavolo con Regione e Asl. Critiche dalla Cisl, esclusa dall'incontro.

Sanità, i sindaci grossetani chiedono un Patto per la salute prima della riforma della chirurgia
Immagine generata con IA
In breve
  • I sindaci delle due zone-distretto chiedono di sospendere la delibera 901 sulla riorganizzazione della chirurgia
  • Proposto un 'Patto per la salute della Maremma' con Regione e Asl Toscana Sud Est
  • All'incontro del 29 settembre ha partecipato l'assessore regionale alla sanità Monia Monni
  • La Cisl denuncia l'esclusione dei sindacati dal confronto tra sindaci e assessore

Una nuova fase di confronto sulla sanità della provincia, con la richiesta di fermare la riorganizzazione della rete chirurgica in attesa di un accordo complessivo tra Regione, azienda sanitaria e territori. È quanto è emerso dalla riunione congiunta delle Conferenze dei sindaci delle due zone-distretto della provincia di Grosseto, svoltasi il 29 settembre con la partecipazione dell'assessore regionale alla sanità Monia Monni.

I sindaci hanno espresso all'unanimità la richiesta di sospendere l'attuazione della delibera del direttore generale dell'Azienda Usl Toscana Sud Est numero 901 del 28 agosto, che prevede la centralizzazione di parte degli interventi chirurgici all'ospedale Misericordia di Grosseto e una riduzione delle prestazioni nei presidi di Massa Marittima, Castel del Piano e Orbetello. La proposta condivisa è quella di un "Patto per la salute della Maremma", un percorso istituzionale tra Regione Toscana, Asl Toscana Sud Est e Conferenze dei sindaci per definire insieme funzioni dei singoli ospedali, personale, investimenti e liste d'attesa, considerando i presidi di Grosseto, Orbetello, Massa Marittima, Pitigliano e Castel del Piano come parti di un'unica rete provinciale.

Le critiche della Cisl

Alla conferenza stampa che ha chiuso l'incontro erano presenti anche le sigle sindacali Anaao Assomed, Cisl, Nursind, Nursing Up e Uil, che hanno espresso soddisfazione per l'unanimità raggiunta dai sindaci. Il segretario generale della Cisl di Grosseto, Simone Gobbi, ha però lamentato l'esclusione delle organizzazioni sindacali dall'incontro diretto tra i sindaci e l'assessore Monni, definendo la scelta incoerente rispetto al coinvolgimento avuto in precedenza nella stesura di un documento condiviso. Gobbi ha inoltre ribadito la necessità di mantenere attiva h24 la gestione delle emergenze chirurgiche a Massa Marittima.

Secondo la segretaria della Cisl Funzione Pubblica di Grosseto, Simona Piccini, nel 2025 la Chirurgia generale dell'ospedale Sant'Andrea di Massa Marittima ha eseguito 67 interventi in urgenza e 1.137 interventi programmati di bassa e media complessità, dati che per il sindacato vanno valutati insieme ai tempi di percorrenza verso altri presidi in una provincia che si estende per circa 4.500 chilometri quadrati con circa 215mila residenti.

L'assessore Monni ha confermato la disponibilità a un confronto sugli atti attuativi della delibera e a eventuali modifiche, mentre resta aperto il nodo dei tempi e delle modalità con cui sindacati e territori saranno coinvolti nelle prossime fasi del percorso.

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