Manciano, sala piena per Roberta Bruzzone su relazioni e giovani
La criminologa ha incontrato al cinema di Manciano famiglie e ragazzi per parlare di sessualità, dipendenze e relazioni consapevoli.

- Il cinema di Manciano ha ospitato l'incontro con la criminologa Roberta Bruzzone
- L'iniziativa, promossa dal Comune, ha affrontato sessualità, dipendenze e relazioni consapevoli
- Presenti persone di tutte le età, dai ragazzi ai genitori fino agli insegnanti
- Spazio finale al confronto diretto con il pubblico
MANCIANO – Sala piena al cinema di Manciano per l'incontro con Roberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa tra le più note in Italia, protagonista dell'iniziativa "Crescere senza farsi male. Sessualità, dipendenze e relazioni consapevoli", promossa dal Comune di Manciano.
All'appuntamento, rivolto a giovani, genitori, insegnanti ed educatori, hanno partecipato persone di tutte le età: uomini e donne, ragazzi e ragazze, anche le suore del paese, che hanno applaudito la criminologa a più riprese.
I temi al centro dell'incontro
Bruzzone ha affrontato dal palco i nodi principali legati alla crescita delle nuove generazioni: sessualità, uso e abuso di sostanze, dinamiche relazionali, gestione del consenso e rischi legati al mondo digitale. Nel corso dell'intervento la criminologa ha indicato ai presenti alcuni segnali da riconoscere in una relazione, spiegando che possono rappresentare rischi concreti per i giovani «scambiare il controllo per attenzione» e «la sorveglianza per cura».
Rivolgendosi in particolare agli adulti, Bruzzone ha chiesto maggiore fermezza educativa, sottolineando che «il problema non è dare troppi permessi, è giustificare tutto», e richiamando i genitori alla responsabilità di sostenere anche il conflitto che può seguire a un rifiuto.
Il confronto con il pubblico
Nella parte finale dell'incontro la parola è passata alla sala: giovani e genitori hanno posto domande e condiviso dubbi legati alla comunicazione in famiglia, alle insidie del web e alla gestione delle fragilità emotive, in uno spazio di dialogo aperto.
L'iniziativa era stata annunciata dal Comune di Manciano come occasione per l'intera comunità educante, dalle famiglie alla scuola, con l'obiettivo di fornire strumenti per riconoscere comportamenti, rischi e fragilità che possono emergere nei percorsi di crescita. Il vicesindaco Roberto Bulgarini aveva presentato l'appuntamento come un momento in cui «temi sui quali è fondamentale creare occasioni di confronto e consapevolezza» trovano spazio pubblico. La partecipazione era libera e gratuita.




