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Grosseto, solidarietà da tutta Italia per la donna senza casa da mesi

Dopo il racconto della sua storia, offerte di lavoro, case e persino un'auto sono arrivate da Puglia, Piemonte, Sicilia e Liguria per una 54enne senza fissa dimora a Grosseto.

Illustrazione
In breve
  • La donna valuta ora anche la possibilità di lasciare Grosseto per ricominciare altrove

GROSSETO. Una gara di solidarietà nata da un racconto giornalistico ha coinvolto negli ultimi giorni persone da diverse regioni italiane, mobilitate per aiutare una donna di 54 anni che da mesi vive senza fissa dimora a Grosseto. Dopo che la sua vicenda è stata raccontata da una testata locale, alla redazione sono arrivate numerose telefonate da chi propone lavoro, alloggio o entrambe le cose.

La donna, arrivata a Grosseto dalla Germania per riavvicinarsi al figlio e al nipote, da mesi ha messo insieme il denaro necessario per un affitto ma non riesce a trovare qualcuno disposto ad affittarle una casa, nonostante la disponibilità economica. Da qui la mobilitazione: qualcuno è disposto ad accoglierla per il tempo necessario a rimettersi in piedi, mentre qualcun altro le offre perfino un'auto per permetterle di raggiungere il figlio e il nipote a Grosseto.

Tra le proposte arrivate c'è anche quella di un'azienda agricola biologica della Maremma, che ha messo a disposizione un posto di lavoro. I titolari dell'impresa hanno spiegato di sentirsi in dovere di aiutarla condividendo con lei le origini pugliesi, offrendo inoltre l'uso di un'auto aziendale per gli spostamenti verso Grosseto, così da non compromettere il legame ritrovato con il figlio e il nipote.

Altre offerte sono giunte da diverse zone del Paese: da un ex ispettore del lavoro pugliese disponibile a offrirle vitto e alloggio in cambio di aiuto domestico, da un imprenditore piemontese con proposte di lavoro e casa, da un cittadino ligure pronto a mettere a disposizione un appartamento vuoto in comodato d'uso, e da un contatto siciliano con offerta di alloggio e rete di conoscenze per trovare successivamente una sistemazione autonoma. Il primo aiuto concreto, con un posto di lavoro e una casa di circa 80 metri quadrati, era arrivato già a luglio da Montalcino.

Nonostante il legame con Grosseto resti forte, la donna sta ora valutando seriamente anche la possibilità di trasferirsi altrove, dopo mesi in cui nessuna delle istituzioni contattate sul territorio le ha offerto una soluzione stabile per casa e lavoro.

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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