Grosseto piange Lorenzo Zauli, l'anestesista che giocò nel Grifone
È morto a 77 anni Lorenzo Zauli, anestesista e negli anni Settanta calciatore del Grosseto in Serie C. Era il padre dell'allenatore Lamberto Zauli.

- Lorenzo Zauli è morto domenica 4 ottobre a 77 anni
- Per decenni è stato medico anestesista a Grosseto
- Negli anni Settanta giocò come trequartista nel Grosseto in Serie C
- Era il padre dell'allenatore ed ex calciatore Lamberto Zauli
GROSSETO. È morto domenica 4 ottobre, a 77 anni, Lorenzo Zauli, medico anestesista per decenni punto di riferimento della sanità grossetana e, in gioventù, calciatore del Grosseto in Serie C. Nato a Roma il 27 agosto 1949, aveva scelto la città maremmana come luogo della propria vita professionale e familiare.
Negli anni Settanta Zauli vestì la maglia biancorossa giocando da trequartista: secondo le statistiche di carriera disputò 31 presenze e 5 gol nella stagione 1976-77 e 21 presenze con 2 reti l'anno successivo, per un totale di 52 presenze e 7 gol in Serie C con la casacca del Grifone.
Dopo l'esperienza calcistica, Zauli aveva proseguito la propria attività come medico anestesista, diventando negli anni un volto conosciuto della sanità cittadina. La passione per il pallone, tuttavia, non si era esaurita con la fine della sua carriera da giocatore: era infatti passata al figlio Lamberto Zauli, cresciuto a Grosseto nel settore giovanile biancorosso e diventato poi uno dei trequartisti più noti del calcio italiano, con esperienze in Serie A e, più di recente, come allenatore in diverse squadre professionistiche.
Lorenzo Zauli lascia la moglie Carla e i tre figli Lamberto, Marcello e Martina.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato cordoglio in città, dove Zauli era conosciuto sia per l'attività medica sia per il legame mai interrotto con il mondo del calcio grossetano.













