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Bagno di Gavorrano, l'opposizione: «Nuova viabilità penalizza i commercianti»

Il consigliere Claudio Asuni (Noi, per Gavorrano!) chiede all'amministrazione di rivedere i nuovi flussi di traffico: «Negozi tagliati fuori, a rischio chiusura».

Bagno di Gavorrano, l'opposizione: «Nuova viabilità penalizza i commercianti»
Foto Alienautic / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0
In breve
  • Il consigliere Claudio Asuni critica il metodo con cui è stata decisa la nuova viabilità di Bagno di Gavorrano
  • Secondo l'opposizione i commercianti sono stati coinvolti solo in modo formale e non sostanziale
  • Alcune attività lamentano un calo di clientela e incassi e minacciano la chiusura entro fine anno
  • Chiesto un confronto reale con gli operatori economici e la disponibilità a modificare l'attuale assetto stradale

Il nuovo assetto viario realizzato a Bagno di Gavorrano in concomitanza con l'apertura del supermercato Conad torna al centro del dibattito politico locale. A sollevare la questione è il consigliere comunale Claudio Asuni, del gruppo "Noi, per Gavorrano!", che chiede all'amministrazione comunale di aprire un confronto reale con i commercianti della frazione e valutare una revisione dei nuovi flussi di traffico.

Le critiche al metodo

Secondo Asuni, il problema non riguarda soltanto le scelte tecniche adottate ma il percorso che ha portato a definirle. «I commercianti sono stati ascoltati poco e, per quello che oggi possiamo constatare, in maniera sostanzialmente formale», sostiene il consigliere, secondo cui un intervento di questa portata avrebbe richiesto il coinvolgimento degli operatori economici prima della definizione del progetto, non dopo.

Gli effetti sulle attività commerciali

Nel ridisegnare la circolazione del paese, prosegue Asuni, l'Amministrazione si è completamente dimenticata delle attività commerciali già esistenti, che avrebbero dovuto essere tutelate e valorizzate attraverso il nuovo assetto viario e che invece si sono ritrovate improvvisamente escluse da una parte consistente del traffico quotidiano che per anni ha attraversato la frazione. Il consigliere riferisce che alcuni esercenti segnalano un calo della clientela e degli incassi, con il rischio concreto che alcune attività possano chiudere entro la fine dell'anno.

La richiesta all'amministrazione

Asuni chiede quindi al Comune di sedersi al tavolo con gli operatori economici della frazione per costruire insieme una soluzione, sottolineando che nessuna scelta amministrativa dovrebbe essere considerata intoccabile quando produce effetti negativi sul territorio. «Amministrare significa anche saper riconoscere quando una scelta deve essere corretta. La nuova viabilità avrebbe potuto rappresentare un'occasione per rendere Bagno di Gavorrano più funzionale e, contemporaneamente, valorizzare il suo tessuto commerciale», conclude il consigliere.

Il riassetto della viabilità a Bagno di Gavorrano, che ha previsto nuove rotatorie, percorsi ciclopedonali, parcheggi pubblici e l'estensione del limite di velocità a 30 km/h sull'intero centro abitato, era già stato oggetto in passato di rilievi dell'opposizione, che aveva contestato l'entità dell'investimento complessivo destinato all'intervento. Non risulta, al momento, una replica dell'amministrazione comunale alle ultime osservazioni di Asuni.

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