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Zanzare, Asl Tse: a settembre caldo e umidità favoriscono la diffusione

L'Asl Toscana Sud Est richiama l'attenzione su arbovirosi come West Nile e Dengue e indica le regole per limitare la proliferazione delle zanzare.

Zanzare, Asl Tse: a settembre caldo e umidità favoriscono la diffusione
Foto James Gathany/CDC / Wikimedia Commons, Public domain
In breve
  • Consigli pratici per eliminare i focolai negli spazi privati e proteggersi dalle punture

Il caldo e l'umidità che caratterizzano questo mese di settembre continuano a favorire la presenza e la diffusione delle zanzare sul territorio. Lo comunica l'Asl Toscana Sud Est, che richiama l'attenzione di cittadini e istituzioni sull'importanza di mantenere alta l'attenzione sulle misure di prevenzione contro le arbovirosi, le malattie trasmesse principalmente dalla puntura di zanzare e zecche.

Tra le arbovirosi presenti o sotto sorveglianza in Italia figurano West Nile, Dengue, Chikungunya, Zika, Usutu, encefalite da zecca (TBE) e infezioni da virus Toscana. La zanzara comune (Culex pipiens), attiva soprattutto nelle ore serali e notturne, è il principale vettore del virus West Nile, mentre la zanzara tigre (Aedes albopictus), che punge di giorno, può trasmettere Dengue, Chikungunya e Zika.

«Alcuni di questi virus sono stabilmente presenti anche in Italia, come West Nile, Usutu, virus Toscana e TBE. Altri, come Dengue, Chikungunya e Zika, vengono introdotti soprattutto attraverso persone che hanno contratto l'infezione durante viaggi in Paesi tropicali e subtropicali», spiega Nicola Vigiani, responsabile dell'Area dipartimentale Igiene pubblica e Nutrizione dell'Asl. «Il rischio è che un caso importato possa dare origine a una trasmissione locale, perché la zanzara tigre è ormai stabilmente presente nei nostri centri urbani. Per questo la prevenzione e il controllo delle zanzare sono fondamentali anche in assenza di casi».

La prevenzione negli spazi privati

Gran parte dei focolai di zanzare si sviluppa negli spazi privati, come giardini, terrazzi e orti. L'Asl raccomanda di eliminare l'acqua stagnante da secchi, bacinelle e sottovasi, coprire i contenitori usati per l'irrigazione, trattare con prodotti larvicidi i ristagni non eliminabili come tombini e pozzetti, e mantenere ordinati giardini e terrazzi.

Sorveglianza e interventi pubblici

Da aprile a novembre l'Asl effettua controlli periodici con trappole nelle aree a rischio, analizzando gli insetti catturati per individuare tempestivamente la circolazione dei virus. In caso di casi sospetti o confermati, il Dipartimento di Prevenzione attiva le procedure previste, coinvolgendo l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale e i Comuni, con possibili interventi straordinari di disinfestazione. Comuni ed enti locali effettuano inoltre trattamenti larvicidi periodici nei luoghi pubblici.

Come proteggersi

Per ridurre il rischio di punture l'Asl consiglia di usare repellenti cutanei, indossare abiti chiari che coprano braccia e gambe, installare zanzariere e prestare attenzione nelle aree con maggiore presenza di insetti. Anche le zecche, diffuse nelle aree boschive, richiedono precauzioni simili, oltre al controllo della pelle dopo escursioni e alla protezione degli animali domestici con trattamenti antiparassitari.

Fonte: ASL Toscana sud est

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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