Parità di genere, l'Asl Toscana sud est conferma la certificazione anche per il 2026
L'azienda sanitaria ha superato l'audit annuale che verifica il mantenimento dei requisiti sulla parità di genere, ottenuti per la prima volta nel 2024.

- Superato l'audit di sorveglianza di un organismo accreditato secondo la prassi UNI/PdR 125:2022
- Certificazione ottenuta nel 2024 e confermata nel 2025 e nel 2026
- Su circa 9.600 dipendenti, oltre il 70% è donna; oltre il 52% delle responsabili di struttura sono donne
- Commenti dell'assessora regionale Monia Monni, della DE&I Manager Vittoria Doretti e della direttrice generale f.f. Biancamaria Rossi
L'Azienda Usl Toscana sud est ha superato l'audit di sorveglianza annuale sul Sistema di gestione per la parità di genere, confermando anche per il 2026 la certificazione ottenuta secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022. Lo comunica la stessa azienda sanitaria, che ha sede a Grosseto e comprende le province di Grosseto, Siena e Arezzo.
La verifica, condotta da un organismo di certificazione accreditato, ha attestato il mantenimento dei requisiti e l'attuazione dei piani di miglioramento previsti dal sistema di gestione. Dopo il primo riconoscimento nel 2024, confermato nel 2025, l'Asl mantiene dunque l'accreditamento anche quest'anno.
I numeri dell'azienda
Secondo i dati diffusi dall'Asl, su circa 9.600 dipendenti oltre il 70% è costituito da donne. Le donne responsabili di struttura e titolari di budget sono oltre il 52%, mentre le dirigenti di struttura superano il 55%. Nel comparto, le donne con responsabilità organizzativa sono quasi il 70%. L'azienda sottolinea di essere stata la prima in Toscana e tra le prime a livello nazionale tra le aziende sanitarie a ottenere la certificazione per la parità di genere.
I commenti
L'assessora regionale al diritto alla salute, Monia Monni, ha commentato: "La sanità che vogliamo è quella che sa anche riconoscere le differenze per costruire una sanità sempre più equa ed inclusiva". Monni ha aggiunto che gli ospedali e i presidi sanitari "non si devono limitare ad essere luoghi di cura, ma terreni dove si coltivano valori in grado di generare cambiamento ed impatto positivo nella società".
La dottoressa Vittoria Doretti, DE&I Manager dell'azienda, ha definito la certificazione "un altro passo avanti sul percorso di parità e riconoscimento delle differenze da parte dell'Azienda", ringraziando il gruppo di lavoro coinvolto nel processo.
La direttrice generale facente funzioni, Biancamaria Rossi, ha dichiarato che "il superamento dell'audit è la conferma che il percorso intrapreso in questi anni dall'Azienda va nella direzione giusta", ringraziando le professioniste e i professionisti impegnati quotidianamente sul tema.



