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Furto di pacchi a Scarlino, la Cgil: «Il corriere non deve pagare di tasca sua»

NIdiL Cgil Grosseto interviene dopo il furto di 36 pacchi subito da un corriere nella zona industriale di Scarlino, chiedendo che il costo non ricada sul lavoratore.

Illustrazione
In breve
  • Il sindacato si dice disponibile a un confronto con l'azienda per trovare una soluzione equa

SCARLINO – Il sindacato NIdiL Cgil Grosseto è intervenuto sul furto di 36 pacchi subito da un corriere durante il giro di consegne nella zona industriale di Scarlino, chiedendo che le conseguenze economiche del reato non ricadano sul lavoratore.

Il fatto risale a martedì 15 settembre, quando il corriere, un uomo di 38 anni di origine marocchina che da anni lavora nel settore delle consegne, si trovava nella zona industriale di Scarlino per recapitare alcuni pacchi ai clienti. Approfittando di pochi minuti di distanza dal mezzo, ignoti si sono impossessati della borsa contenente 36 colli. La sacca è stata poi ritrovata due giorni dopo, abbandonata e vuota, lungo la strada.

Secondo quanto riferito dal sindacato, al lavoratore sarebbe stata prospettata una richiesta di rimborso superiore a 400 euro per la merce sottratta, una circostanza che desta preoccupazione perché chi subisce un furto durante lo svolgimento del proprio lavoro non dovrebbe doverne sostenere personalmente il costo.

«Siamo vicini a Yassine e alla sua famiglia – dichiara Maikol Ricci, segretario NIdiL Cgil Grosseto –. Parliamo di un lavoratore che, mentre era impegnato a garantire un servizio, ha subito un reato. È necessario fare piena chiarezza sulle responsabilità e individuare tutte le possibili soluzioni affinché non sia lui a pagare le conseguenze economiche di quanto accaduto».

NIdiL Cgil Grosseto ha invitato il lavoratore a mettersi in contatto con il sindacato per ricevere assistenza e tutela, verificando la sua posizione contrattuale e gli strumenti utili per evitare o contestare eventuali addebiti. Il sindacato si è inoltre reso disponibile a un confronto con l'azienda coinvolta per ricostruire l'accaduto e individuare una soluzione che protegga il lavoratore.

«Il lavoro nelle consegne è già segnato da ritmi intensi, pressioni e responsabilità rilevanti – aggiunge Ricci –. La nostra priorità è che chi lavora possa ricevere il supporto necessario e che si individuino, anche insieme all'azienda, soluzioni eque e concrete per evitare che il danno economico derivante da un furto subito durante il servizio ricada su di lui. NIdiL Cgil Grosseto resta a disposizione per favorire un confronto costruttivo, tutelare il lavoratore e contribuire a chiarire ogni aspetto della vicenda».

Questo articolo è stato redatto con l'aiuto dell'intelligenza artificiale a partire da fonti ufficiali, poi verificato e approvato dalla redazione. Come lavoriamo

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